Rubrica benessere Rivista Frigo

Due nuovi editoriali di Donatella Zarotti pubblicati sulla rivista Frigo.
Continua la collaborazione tra Donatella Zarotti e la rivista Frigo, 2 nuovi editoriali, uno pubblicato nel numero di Natale e l’altro in quello successivo, in cui interventi in cui si affrontano temi come il rapporto col cibo ed il benessere che tanto sono vicini ad ognuno di noi.

LA FAVOLA, PASSAPORTA DI NATALE!
Le favole sono la metafora della vita, della nostra vita! Infatti le hanno alimentate, nutrite e tramandate gli esseri umani. Per consolarsi, per comprendere, per condividere e come talismano invisibile ma estremamente potente in molti frangenti della loro vita.
Metafora deriva dal greco, significa “portare attraverso, trasferire”. Si tratta di parlare di qualcosa nei termini solitamente consoni a definirne un’altra. Infatti,ciò che viene raccontato, come quando si ascolta o si fa musica, viene ridefinito in modo armonico e funzionale all’interno di ognuno di noi stabilendo un contatto delicato con la nostra parte più profonda, facendola vibrare senza stonature. Le parole, come le note musicali, sono numerabili perciò di numero finito ma è la loro infinita possibilità di combinazione e l’accento personale che crea la narrazione; e come la sinfonia anche il racconto diventa spesso strumento terapeutico.
Questo è possibile perché la metafora ha un grande potere evocativo. Evocare significa “chiamare fuori”quindi la metafora ben formulata permette di far emergere l’iceberg sommerso che spesso ci impedisce di stare bene ed essere felici.
Così i concetti di una storia, ridefiniti in modo sempre diverso e diversamente assorbiti da ogni essere umano, assumono un nuovo sapore e contenuto nutritivo per ognuno, favorendo però metabolizzazione e adattamento, funzionali alla vita stessa!
La favola ha un potere generatore e distruttore poiché può facilitare la nascita di nuove idee, emozioni, possibilità e/o demolire quelle vecchie e stantie, abbattendo le resistenze all’ascolto e all’impegno con il tramite di riti, simboli ed forti emozioni. In sintesi, la favola forma un nuovo stato di coscienza togliendo struttura ma fornendo nuovi strumenti atti a nascere e rinascere; magari sotto una buona stella cometa!
Le favole sono il mezzo per trasmettere messaggi e valori, con un linguaggio semplice, di una storia anche improbabile, che il loro immaginario rende possibile. Le favole sono la passaporta per uscire dalla grotta di Platone senza pagare pegno, piacciono a tutti anche per questo!
Il mondo è duale e ciclico, segue la sua natura, che è perché non può non essere,senza accezione positiva o negativa. L’accezione siamo noi, noi soli possiamo trasformare un errore in un’opportunità, noi esseri umani splendidamente imperfetti ma perfettibili. Le favole vogliono dirci questo:” cogli l’attimo” o “tu hai il potere di cambiare un problema in un’occasione”. Infatti il genio è dentro di noi! Il bambino è ancora dentro all’adulto, pur sopito ed imprigionato ma la metafora riesce a risvegliarlo poiché essa parla al cuore.
Buon Natale a tutti!

“Gentilezza e Poesia”
Tempi duri, quelli contemporanei, per gentilezza e poesia! Tempi più dediti a cinismo e sarcasmo, gli abiti più facili a rivestire il proprio disagio. Un disagio proveniente, per lo più, dal non percepire l’urgenza verso l’emancipazione dell’adulto, la resilienza dell’essere rispetto al subire e parassitare. Anzi, trovo Vi sia tra le persone che incontro ,vedo intorno e sento, anche tramite tecnologia social, un rifiuto caparbio e denso di capriccio proprio in quella direzione. Così l’essere umano, debole ma soprattutto, pigro, va incontro alla demolizione delle Sue fragili strutture difensive/corporative, appena ricostruite dopo la seconda guerra mondiale. In questo clima post post-bellico e post-consumistico con benessere a credito, appesantito dalla frustrazione sine guerra, le persone si muovono utilizzando come fari nella notte la paura e la rabbia. Che cosa puoi trovare dentro e fuori di Te utilizzando questi radar formidabili? Esattamente il rimando a specchio del loro obiettivo: fare rifulgere le tenebre di comprensione e crescita evolutiva dando spazio ad una medioevale prigione di rovi e spine dove la luce fa i salti mortali per introdursi. Una ragguardevole discesa agli inferi, altro che speranza!
Come salmoni selvaggi, alcuni individui scelgono di cavalcare le acque tumultuose dell’insolenza diffusa e, in modo diverso ma coerente, ricercano l’armonia. Sono i primati di gentilezza e poesia. Le geishe ed i samurai di una nuova era che si sta affacciando su di un mondo antico in rovina annunciando nuovi modi di relazionarsi, a se stessi ed agli altri.
Queste persone non si lasciano sopraffare dalla violenza, non si fanno violare dalla provocazione e non si tormentano nel rimuginio vittimistico; queste persone fanno, portano avanti progetti, ascoltano in modo pro-attivo gli altri, accolgono senza giudicare, hanno il sorriso come abito quotidiano e ridono in modo spontaneo ma, soprattutto, possiedono un dono formidabile: l’entusiasmo! E, con entusiasmo, diffondono gentilezza e poesia intorno a loro creando la bellezza, una bellezza contemporanea e perenne strettamente connessa ad una vibrazione alta.
Se Dio è Amore, entusiasmo significa “ avere Dio dentro di sé” cioè essere portatori d’Amore per se stessi e per gli altri. Un sistema virtuoso dove l’ego si inchina all’Io nella consapevolezza di una reciprocità ricca di doni; a patto che ci si alleni, quotidianamente, a vederli!

marzo 27, 2017 / News